darterVuoi che la tua scuola, la tua associazione realizzino finalmente quel progetto che desideri da tempo?

Il tuo comitato studentesco ha tante idee e non sa come realizzarle?

Sei insegnante e per la tua scuola hai in mente tanti spunti da sviluppare?

La tua associazione genitori non sa come sostenere i progetti di cui gli alunni avrebbero bisogno?

Sei volontario in un’associazione alla quale vorresti ridare un po’ di dinamismo?

In questo articolo troverai 2 trucchi per non cadere in errori comuni, utilizzare al meglio le risorse che hai a disposizione e reperire quelle mancanti.

Potrai inoltre accedere al corso OPR grazie al quale apprenderai come coinvolgere sempre più persone, progettare in modo efficace, reperire le risorse necessarie.
Se sei uno STUDENTE, questo corso è GRATUITO.

Il primo Trucco e una Trappola da evitare

Cos’hanno in comune scuole, associazioni, cooperative sociali?

Sono organizzazioni senza fini di lucro, la cui finalità è dare un servizio sociale, non importa di quale rilevanza.

Non possono generare profitti economici, ma tutte devono generare un altro tipo di profitto: l’incremento del bene comune, ovvero delle risorse a disposizione di tutti.

In altre parole, fanno parte del moderno sistema di Welfare, quello detto della Welfare Community.

Qualunque gruppo e organizzazione con finalità sociale, sia che si tratti di un gruppo di docenti o di un’associazione di genitori, di una grande cooperativa di produzione di servizi come di un comitato studentesco, di una piccola associazione di paese come di una ONLUS, quando vuole progredire ha solo due possibilità:

1)  ragionare in termini di dipendenza  dalle sue (scarse) risorse economiche e umane, per poi progettare con il “freno a mano tirato” e quindi rassegnarsi in molti casi ad avere un bilancio (sociale) in perdita.

2)  ragionare in termini di mission / obiettivi / bisogni da soddisfare, attuare quindi una progettazione che sia orientata anche al reperimento delle risorse necessarie, ed elevarsi infine allo status di impresa (sociale) responsabile, i cui risultati e la cui continuità sono dimostrati da un bilancio (sociale) in attivo.

La prima scelta è la trappola.

trap

Nella seconda scelta è contenuto il primo trucco, ovvero:

hatmag

i risultati arrivano sempre, a patto di rispettare la sequenza

OBIETTIVI – PROGETTI – RISORSE

Perché rispettare questa sequenza? Leggi le prossime righe

OBIETTIVI

chi sceglie la prima possibilità, mette al centro gli interessi e le ambizioni dei membri e dei volontari dell’organizzazione. In una parola, diviene AUTOREFERENZIALE.

Chi sceglie la seconda possibilità, mette al centro gli interessi dei portatori di interesse per i quali opera l’organizzazione. In una parola, si comporta da RESPONSABILE.

“Non c’è miglior vento per il marinaio che non sa dove andare” (Seneca)

Decidere l’obiettivo, condividerlo e misurarlo: poi si può passare al punto successivo

PROGETTI

La meta è stata decisa: adesso serve tracciare la strada

La progettazione è un lavoro a volte lungo e complesso, a volte rapido e semplice, che sempre deve essere seguito dalla PIANIFICAZIONE

“If you fail to plan, you are planning to fail!” (B. Franklin)
“Se sbagli la pianificazione, stai pianificando il fallimento!

Affidare ad azioni improvvisate la realizzazione dei progetti è prassi tanto rischiosa quanto diffusa.

Non basta fare il bene: bisogna anche farlo bene! (D. Diderot)

RISORSE

Il denaro non è l’unica risorsa necessaria per realizzare un progetto: di solito la risorsa umana  è quella più strategica, mentre la risorsa tecnica quella più sottovalutata.

Le risorse non devono essere un problema, ma una conseguenza: di un obiettivo chiaro e coerente con la mission, di una progettazione accurata e di una pianificazione precisa.

Rimane una questione importante da risolvere: una volta trovate, le risorse devono essere gestite: sia che si tratti di persone che di soldi, non è mai impresa da sottovalutare.

OBIETTIVI – PROGETTI – RISORSE
OPR è il loro acronimo ed il titolo del nuovo corso proposto dalla Consulta

In soli 3 incontri ti offriamo:

  • le logiche per cambiare la visione del tuo gruppo o della tua organizzazione

  • gli strumenti per trasformare questo cambiamento in azioni pratiche efficaci

Iscriviti ora: il primo ciclo del corso inizia fra pochi giorni!

Sei uno Studente? Per te il corso è GRATIS!


Il secondo Trucco e una Trappola da costruire

Abbiamo visto nel primo Trucco che la sequenza parte dall’Obiettivo, per poi passare alla progettazione.

Dal Progetto dipende così il raggiungimento dello scopo prefissato: ma come si elabora un progetto efficace?

Ecco il secondo trucco!

CARTE

Un Progetto è tanto più efficace quanto più è straordinario!

Quando un progetto è straordinario?

  • Quando è unico e originale

  • Quando è coerente con l’obiettivo che hai/avete fissato

  • Quando i portatori d’interesse della tua organizzazione ne percepiscono l’importanza

Fare questa analisi è molto molto difficile: vuol dire fare un’autovalutazione molto precisa,che il nostro orgoglio spesso ostacola!

Sicuramente si presentano resistenze da vincere: ecco perché è necessario costruire una Trappola, sia per sé che per il gruppo/organizzazione.

Questa trappola è una semplice domanda:

topo,-casco,-trappola,-formaggio-206840

che questo Progetto venga fatto oppure no,

CHE DIFFERENZA FA?

Nessuna resistenza autoreferenziale potrà mai avere la meglio sulla logica di questa domanda!


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Iscriviti subito al corso OPR:

sono previsti solo due cicli di 3 incontri ed il primo comincia venerdì 6 Marzo 2015!

Tutte le informazioni pratiche sono contenute nella scheda evento


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